Intervista a Silvana Fusari fondatrice di Origami Style

Luglio 2018

Intervista a Silvana Fusari fondatrice di Origami Style

Architetto e fondatrice di Origami Style, Silvana ci racconta come è nata la sua passione per gli origami e la sua attività basata sulla creatività e naturalmente sulla conoscenza della carta… Tra i suoi sogni nel cassetto c’è sicuramente anche un viaggio a Venezia per scoprire senza fretta i luoghi inediti della città!

Da architetto hai scelto di dedicarti all’arte degli origami: decorazioni, allestimenti e installazioni realizzati con la carta. Da cosa è nata questa passione?
Gli origami mi affascinano da quando sono bambina. Al liceo artistico ho avuto l’opportunità di approfondire questa tecnica al di là dell’uso più consueto e più conosciuto, vedendola applicata a diversi materiali anche nell’ambito di progetti di architettura e di design. Il mio interesse per gli origami è cresciuto nel tempo e, dopo la laurea, ho frequentato un corso professionale con l’idea di affiancare questa attività a quella di architetto. Oggi la progettazione e produzione di origami è diventata per me  l’occupazione principale con il mio atelier Origami Style. Li realizzo su commissione per le applicazioni più diverse dal gadget all’invito per eventi e cerimonie, dal packaging ai complementi d’arredo fino agli allestimenti per fiere, negozi e alberghi.

Il tuo lavoro ti porta a modellare la carta percependone il valore aggiunto della multisensorialità: chi entra in contatto con le tue creazioni coglie il lato esperienziale di questo materiale?
Non tutti i committenti dei miei lavori hanno una conoscenza approfondita della carta: spesso la scelgono per i loro progetti perché ne apprezzano la flessibilità, la versatilità la facilità di trasporto, allestimento e disallestimento o semplicemente ne sono affascinati. Dunque in alcuni casi, oltre a studiare con loro le soluzioni richieste, mi trovo a illustrare le potenzialità di questo materiale. Quando hanno modo di soffermarsi sugli aspetti multisensoriali della carta dati dalle diverse finiture che ne determinano la texture e gli effetti tattili restano sorpresi e trovano ispirazione per commissionare altri lavori che non immaginavano si potessero realizzare con questo supporto.

Anche grazie a questa tua dimestichezza con la carta hai saputo indovinare tutte le domande del concorso?
Certamente. La manualità richiesta dal mio lavoro mi permette di conoscere dettagli delle carte che a prima vista possono sfuggire e a fare affidamento sull’aspetto tattile. Riconoscere le texture al tatto, ad esempio, mi ha aiutato moltissimo nell’individuare l’identità delle carte bianche in Concorso – le più difficili da indentificare in quanto manca il punto di riferimento del colore che può servire a orientarsi.

Ci sono carte che prediligi, ci spieghi perché?
Ci sono carte che apprezzo particolarmente in base al mio gusto personale come Wild, che amo per il suo effetto tattile unico. Ci sono carte che scelgo per motivi di varietà della gamma colore e di grammature basse Malmero, perché per il gioco cromatico è fondamentale nella realizzazione di lavori basati sulla tecnica dell’origami. E poi ce ne sono altre che sono perfette per questa applicazione come Stardream perché oltre a offrire un’ampia palette di colori, ha il valore aggiunto degli effetti perlescenti e metallizzati che contribuiscono a rendere appealing e dinamici i lavori che realizzo. Ma non solo: oltre alla valenza estetica, Stardream ha anche le caratteristiche tecniche ideali. La finitura di questa carta la rende particolarmente stabile, resistente e in grado di mantenere la forma.

Puoi descrivere un lavoro particolarmente impegnativo realizzato con le carte Cordenons?
Il lavoro più scenografico e impegnativo per dimensioni e numero di origami prodotti è stato l’allestimento che ho realizzato per l’evento Giappone al Museo Diocesano di Brescia. Ho modellato 700 pezzi di oltre 1,2 metri di altezza utilizzando diversi colori della gamma Stardream impiegati per creare un percorso arcobaleno all’interno del Chiostro. Il risultato è stato spettacolare anche perché i lunghi nastri di carta si muovevano con il vento.

 

Sempre con Stardream ho prodotto una decorazione per lo store Sephora di corso Vittorio Emanuele a Milano in occasione di San Valentino. Il brief prevedeva la realizzazione dei cuori di carta impiegando oltre al rosso anche il bianco e il nero, colori istituzionali dell’insegna di profumeria. Il nero perlescente di Stardream ha saputo dare un tocco di eleganza e brio a questo allestimento.

Sogna Venezia con le Carte Cordenons… pensi che una visita a questa affascinante città potrà darti inspirazione per le tue creazioni?
Venezia è di per sé una fonte di ispirazione per le sue architetture, i colori, gli scorci. Coglierò l’occasione per visitarla con un po’ più di calma andando a scovare percorsi al di fuori degli itinerari classici, alla scoperta delle sue isole e di tutti quei dettagli che stimolano la creatività. Tornerò sicuramente con un bagaglio ricco di spunti per i miei prossimi lavori!

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